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Trattamenti pellame: quali sono?

10 Aug, 2018

Hai mai fatto caso che la pelle in alcuni casi è idrorepellente? O non hai mai fatto caso a dei piccoli forellini sullo schienale delle vostre auto o sotto la pianta delle vostre scarpe? Questi prendono il nome di trattamenti e ovviamente, come nella stragrande maggioranza dei casi anche la pelle subisce dei trattamenti specifici che variano in base all’utilità

 del prodotto in relazione all’esigenza del cliente. Vediamoli assieme dettagliatamente.

 

Foratura: La foratura è un’azione meccanica effettuata con dei “punzoni” che servono per attuare dei piccoli fori (che possono variare a seconda dell’utilità del prodotto), in modo da ottenere una traspirabilità della vera pelle. La Foratura di solito viene effettuata su pelli che avranno come scopo finale quello di creare delle basi di appoggio (come gli schienali di poltrone, sedie o macchine), traspiranti. Come detto pocanzi, i fori che si applicano sulla pelle possono avere diversi diametri; chiaramente più un foro è maggiore e più pelle risulterà traspirabile. Non dimentichiamoci dell’estetica però: infatti, anche se il foro con un diametro maggiore risulta essere per l’appunto più utile alla causa è sicuramente meno estetico rispetto ad un foro più minuto.

 

Punzonatura: La punzonatura è un trattamento molto simile a quello descritto precedentemente. Il processo di produzione è lo stesso ma con una piccola grande differenza: il foro non lascia intravedere la luce. Ti domanderai: “e il senso?”, prettamente estetico. Per alcuni sedili, borse o altre tipologie di oggetti in vera pelle non serve ottenere un effetto traspirante ma bensì ottenere un effetto ottico gradevole e puramente estetico.

 

Idrorepellenza: L’idrorepellenza si ottiene tramite un trattamento siliconato che viene applicato sulla superficie della pelle. Questo trattamento, come potrete intuire, ha la funzione di rendere la pelle resistente all’acqua, ma attenzione, il trattamento non è eterno e con l’andare del tempo la superficie della pelle può perdere il suo effetto idrorepellente.

 

Spaccatura: Una volta staccato il pelo ed eliminati i tessuti sottocutanei la pelle “in trippa” ha ancora uno spessore molto elevato e spesso è necessario tagliarla in due o tre strati, operazione che viene svolta tramite un apposito macchinario chiamato splitting machine oppure macchina spaccapelli in trippa dotato di una lama affilatissima che divide la pelle in due o più strati:

 

  • Lo strato superiore, della pelle viene chiamato fiore ed è quello che viene (solitamente adoperato per creare giacche di pelle di ottima qualità questo perché il fiore della pelle ha una morbidezza maggiore, un’ottima resistenza allo strappo ed è molto più pregiata;
  • Lo strato inferiore, della pelle prende il nome di crosta ed anche quest’ultima è spesso adoperata nella creazione di prodotti d’abbigliamento, che si differenziano dalle produzioni con pellami a pieno fiore, perché qualitativamente inferiori e con minori resistenze allo strappo;

Inoltre, la crosta può essere divisa in più strati e più lo strato è inferiore (rispetto al fiore) più la qualità del prodotto finito diminuisce.

 

Lucidatura: Forse tutti non sanno che le pelli prese al naturale, nascono opache o semi-opache. Ma come spesso capita, il cliente finale vuole per il suo rivestimento una pelle lucida. Come fare ad ottenerla? Grazie a quello che in gergo viene chiamato fissativo. Con il fissativo si va a fissare tutti i prodotti che sono stati utilizzati nei trattamenti precedenti, come ad esempio il colore, e come risultato ottenere una pelle più o meno lucida.

 

Il nostro viaggio alla scoperta dei trattamenti che si possono effettuare sulla vera pelle, si conclude qui. Sei interessato a questi tipi di trattamenti? Non esitare a contattarci! Il team di esperti Orvat sarà a tua disposizione per rispondere alle tue domande e chiarire ogni tuo dubbio.

 

 

 

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